La magia del data enrichment: da pochi dati ai bisogni del cliente

Forse la pandemia ci ha finalmente catapultati nell’era del financial wellness e ci ha fatto lasciare alle spalle il polveroso mondo del vecchio wealth management. Eh si, perché oggi le persone di ogni condizione patrimoniale hanno fatto un po’ di pulizia di tante sovrastrutture costruite solo dal sogno patinato del consumismo e sono tornate a focalizzarsi su quello che ha veramente un significato. Questo è vero rispetto a ciò che possediamo, e alle attività cui ci dedichiamo. Quante volte abbiamo rincorso l’ultimo orpello tecnologico per poi capire che basta una buona connessione a salvarci la vita in un lockdown?

 

“Alle persone non interessano i soldi o il patrimonio di per sé, ma quello che essi ci consentono di fare..”

 

Bene questo devono capirlo anche le istituzioni finanziarie. Alle persone non interessano i soldi o il patrimonio di per sé, ma quello che essi ci consentono di fare: comprare una casa, garantirci una vecchiaia serena, far studiare i figli o avviare un piccolo progetto imprenditoriale, o magari costruirsi un gruzzoletto in vista di una crisi. Quante volte la vostra banca vi ha chiesto cosa è importante per voi?

 

Il benessere finanziario del cliente diventa il centro di tutto

Sono solo gli obiettivi e i sogni delle persone che possono dare vita e rendere significativi i prodotti finanziari e assicurativi. E i nostri valori  e principi, come quello della sostenibilità, contano anche nelle scelte finanziarie

Chris Skinner scrive, magistralmente sul suo lettissimo blog

“..The customer does not need or want payments, savings and investments. The customer needs and wants health, wealth and happiness. The customer needs and wants understanding, support and service. The customer needs and wants focus, advice and confidence”…

 

Si potrebbe tradurre in italiano, ma è impossibile dirlo meglio. Assumiamo quindi con una po’ di ottimismo che le banche del 2020 abbiano deciso di iniziare proporre ai propri clienti servizi e prodotti personalizzati secondo i bisogni ed i valori che per i clienti stessi sono importanti.

 

“Come fa la vostra banca a sapere cosa vi serve o cosa è importante per voi se non ve l’ha mai chiesto?”

 

Come fa la vostra banca a sapere cosa vi serve o cosa è importante per voi se non ve l’ha mai chiesto?

Il tema dell’offerta di prodotti in linea con i bisogni dei clienti è anche un requisito normativo (Mifid), anche se spesso viene aggirato dalle banche in modo piuttosto creativo, per vendere i prodotti in campagna e “adattarli” ai bisogni dei clienti. Ci sono molti casi, come quello dei tantissimi clienti che presso la banca XY hanno solo un conto online o un conto deposito. Questi clienti non sono stati profilati per la MIFID o IDD e la banca di loro sa pochissimo.

Con buona pace di chi si aspetta miracoli dalla PSD2, sappiate che, anche quando tutte le banche avranno la possibilità di far aggregare le informazioni, i clienti che vi daranno accesso ai dettagli di altri conti saranno pochissimi, il 10-15% al massimo, perché i clienti non si fidano.

E allora? In VirtualB abbiamo creato una soluzione veloce ed efficiente per risolvere questo problema, il data enrichment finanziario.

 

Da 5 dati anagrafici…

 

Partendo da 5 dati anagrafici di base, genere, età, titolo di studio, professione e residenza, arricchiamo i dati per costruire un DNA Finanziario completo del cliente, che arriva fino ai bisogni finanziari, declinati fino ai prodotti bancari, assicurativi e di investimento che probabilmente servirebbero di più.

 

 

 

 

… a un DNA finanziario…

 

 

… per arrivare ai bisogni del cliente.

 

Il nostro servizio di data enrichment finanziario rende possibile a una banca o assicurazione cominciare a ingaggiare un cliente o prospect con una comunicazione personalizzata su un tema relativo ad un suo bisogno finanziario, e piano piano avvicinarsi anche al tema di prodotto.

Uno stile diverso dal solito bombardamento massivo delle campagne delle istituzioni commerciali, no?

 

Come avviene questa magia?

Tranquilli, no violazioni della privacy o della GDPR, ma una sapiente lettura di ricchissime basi dati pubbliche che vengono aggregate ad altre basi dati private su clienti finanziari e assicurative. Questo processo è realizzata con tecniche di data fusion che consentono di essere perfettamente in linea con la normativa e nel contempo di migliorare di molto la qualità della stima.

Come forniamo questo servizio? Semplicissimo, nessuna integration né impegno IT. Riceviamo un file di dati anonimizzati con pochi campi e lo restituiamo “arricchito” di informazioni di natura finanziaria ma anche di utili informazioni relative alla propensione digitale e all’inclinazione alla sostenibilità.

Tutti questi elementi che consentono di ingaggiare un dialogo più informato, più “gentile” e soprattutto più efficace con la clientela.

 

La soluzione di Virtual B

Virtual B lavora da anni nel settore finanziario, a stretto contatto con i dati e la loro analisi. Dalla nostra esperienza sono nate numerose soluzioni in grado di generare valore e di risolvere problemi per gli intermediari finanziari e assicurativi.

Se il tema ti incuriosisce, contattaci per una demo esplicativa al link sottostante e scopri come applicare le logiche del Behavioural Profiling ai tuoi processi aziendali.

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